CHI SONO

Fare coaching

Come scrisse Dante Alighieri “Nel bel mezzo del cammin di nostra vita…” aggiungo io … mi ritrovai a fare il Coach. 

All’età di 8 anni volevo diventare un imprenditore famoso e ricco e mi immaginavo su un elicottero con cui andavo a lavorare tutte le mattine.  In tutto questo immaginavo anche che avrei dato almeno la metà delle mie ricchezze a tutte le persone che ne avessero avuto bisogno.

Nei fatti a quell’età mi ritrovavo interi pomeriggi a giocare nel capanno in cui mio padre teneva le sue cose da lavoro e con un pezzo di legno, due chiodi, e qualche attrezzo, cercavo di inventare qualcosa, senza avere la minima idea di quello che stavo facendo. Il tempo volava ed ero completamente preso da questa voglia di inventare…

Crescendo ho consolidato la mia parte razionale, quindi studiare per avere un buon lavoro da grande e provare a diventare se non un imprenditore almeno un manager di buon successo. Poi si sa con il tempo le cose si aggiustano in base alle necessità, una famiglia, tre figlie, un bimbo in affido e la cosa più importante era diventata quella di avere un buon lavoro che garantisse un buon stipendio e così ho fatto.

Ho avuto la stupenda occasione di ricoprire vari ruoli di responsabilità all’interno di buone aziende e di formarmi in molti ambiti professionali, ma quello che ritengo più importante sono stati i rapporti sociali con i colleghi, i superiori, i datori di lavoro e chiunque con cui sia entrato in contatto.

Ho capito allora che la mia vocazione è quella di esserci per gli altri e per riprendere l’immagine che avevo da bambino dividere almeno la metà delle mie ricchezze con chi ne ha bisogno. Oggi le mie principali ricchezze sono le competenze che mi porto dietro in 25 anni di lavoro in azienda, di essere padre, di studi teologici, di esperienze piacevoli e meno piacevoli vissute.